Previsti investimenti per 300 milioni; esuberi ridotti e gestiti con uscite volontarie
Importante intesa raggiunta nella notte al ministero delle imprese e del made in Italy. Dopo mesi di grande incertezza, che aveva fortemente allarmato le federazioni di categoria dei metalmeccanici di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, si è raggiunto un accordo complessivo che dovrebbe assicurare una presenza importante del gruppo Beko nel nostro Paese. Come si ricorderà, la cessione degli stabilimenti ex Whirlpool alla multinazionale turca era stata accompagnata da momenti di forte tensione, soprattutto dopo la prima illustrazione del piano industriale. L’accordo raggiunto nella notte ha escluso licenziamenti collettivi, con gli esuberi che saranno gestiti con uscite volontarie e incentivate, con un contributo fino a 85mila euro, 24 mesi di ammortizzatori sociali e eventuali politiche attive per la riqualificazione professionale. Soprattutto, il numero degli esuberi è destinato a scendere in maniera sensibile, passando dai 2mila iniziali a circa 1.300, con l’impegno a ridurre ulteriormente questo numero anche attraverso l’utilizzo di alcuni strumenti contrattuali, come il Job sharing. Un punto molto era legato al futuro dello stabilimento di Siena: l’immobile verrà acquistato da Invitalia in sinergia con il comune toscano con l’obiettivo di avviare in tempi rapidi il processo di reindustrializzazione. Nel complesso, gli investimenti iniziali dovrebbero essere nell’ordine di 300 milioni di euro.