Si va verso la veloce sterilizzazione dell’aumento dell’età pensionabile
L’intenzione, come confermato dal sottosegretario al ministero del lavoro, Claudio Durigon, è quella di intervenire il più presto possibile, tanto che qualcuno si è spinto ad ipotizzare che ciò possa accadere in coincidenza con il decreto-legge che potrebbe vedere la luce a cavallo del Primo Maggio. La questione oggetto di discussione è quella dell’aumento dell’età pensionabile in ragione dell’incremento della speranza di vita che, in base ai conti fatti dall’Istat, potrebbe essere di tre mesi a decorrere dal 1° gennaio 2027. L’intervento, secondo le prime sommarie analisi, dovrebbe costare sui 200 milioni di euro, poco cosa rispetto ai diversi miliardi che hanno caratterizzato le salvaguardie ai tempi della legge Fornero. L’urgenza di intervenire per sterilizzare l’aumento di tre mesi già adesso deriva dal fatto che è necessario dare certezze alle aziende e alle federazioni di categoria di Cgil, Cisl, Uil e Ugl che, nel frattempo, si trovano a gestire gli esuberi produttivi, attraverso accordi collettivi, come nel caso della cosiddetta Isopensione. È fondamentale sapere che le persone coinvolte potranno andare in pensione a decorrere dal 1° gennaio 2027 oppure a partire dal 1° aprile dello stesso anno. Intanto, sindacati e parti datoriali sono in attesa del nuovo Documento di finanza pubblica che rappresenta l’impalcatura sulla quale sarà poi costruita la manovra di bilancio.