Dagli Usa meno fondi alla ricerca, gli altri si muovono per attrarre talenti. L’Italia mette in campo 11 miliardi per invertire la rotta della “fuga dei cervelli”

Se le borse sono sconvolte dall’introduzione dei dazi Usa e l’Europa si interroga sulle risposte economiche da mettere in campo, un altro ambito sta risentendo delle novità introdotte dall’amministrazione Trump: i tagli ai fondi federali per la ricerca potrebbero invertire quella tendenza che ha attratto molti ricercatori verso gli Stati Uniti, generando nuove rotte per la cosiddetta “fuga dei cervelli”. Molte potenze si stanno già attrezzando per approfittare di questa occasione imprevista e rendersi maggiormente attraenti agli occhi di scienziati e studiosi, dalla Francia, tra le prime in Europa ad investire di più per cercare di intercettare i talenti in uscita dagli Stati Uniti, alla Svizzera, all’Australia fino ad arrivare, naturalmente, alla Cina, gigante mondiale in eterna competizione con gli Usa. Anche da noi si stanno prendendo delle contromisure, come affermato dal ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini: «Per quanto riguarda Università e ricerca, la guerra dei dazi sta avendo un effetto di ritorno. Ci sta facendo tornare scienziati, studiosi e dottori di ricerca. L’attuale amministrazione americana ha tagliato fondi per la ricerca, mentre noi stiamo investendo. Abbiamo stanziato 11 miliardi sulle infrastrutture di ricerca. Quindi stiamo assistendo a un fenomeno di ritorno perché i ricercatori tornano in Italia perché sono finanziati». Una notizia positiva, considerando che, finora, è accaduto l’opposto: tra il 2013 e il 2022, infatti, oltre 350mila giovani italiani tra i 25 e i 34 anni, di cui oltre 132mila laureati, hanno scelto di trasferirsi all’estero, con un numero di rimpatri, invece, basso, ed un saldo negativo di 87mila giovani laureati in meno nel nostro Paese. Occorre farsi trovare pronti per fare in modo che i nostri giovani talenti restino in Italia e che molti altri ricercatori, italiani provenienti dagli Usa e non solo, scelgano come meta il nostro Paese.