«In questo momento possiamo fare intanto alcune cose: forse dovremo sospendere le norme sul Green Deal per l’automotive»

Alla preoccupazione, che si respira in queste ore, dopo l’annuncio del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, non deve sostituirsi il panico. O, peggio, l’isteria collettiva. «Sono ovviamente preoccupata, è un problema che va risolto», ha ammesso il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, invitando alla calma e suggerendo una prima cosa da fare: sospendere le norme sul Green Deal per l’automotive, uno dei settori maggiormente colpiti dalla mossa di Washington. «Sono ovviamente preoccupata, è un problema che va risolto. Non ne farei la catastrofe che sto ascoltando in questi giorni che mi preoccupa paradossalmente più del fatto in sé. Parliamo di un mercato importante, quello Usa, che vale circa il 10% della nostra esportazione. Non smetteremo di esportare negli Usa, ma attenzione all’allarmismo che sto vedendo in queste ore», ha detto Meloni, osservando, in occasione di un intervento a margine della visita sull’Amerigo Vespucci a Ortona, che, a livello europeo, «in questo momento possiamo fare intanto alcune cose: forse dovremo ragionare di sospendere le norme sul Green Deal in tema di automotive, settore colpito dai dazi».