Zelensky: «Necessaria pressione tangibile su Mosca»
Russia e Ucraina si accusano l’un l’altra di violare l’accordo sul cessate il fuoco nei confronti delle infrastrutture energetiche. Ieri Kiev aveva fatto riferimento ad un attacco russo che aveva costretto circa 45 mila persone a restare senza elettricità a Kherson. Oggi è Mosca, attraverso un comunicato del ministero della Difesa diffuso dalle agenzie di stampa, a sostenere che l’esercito ucraino lancia «sistematicamente attacchi contro le infrastrutture energetiche russe utilizzando droni e sistemi di artiglieria». Nonostante i recenti rimproveri, tanto alla parte russa quanto a quella ucraina, giunti dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, la strada verso la fine delle ostilità in Ucraina appare ancora in salita. E secondo le ricostruzioni di diversi media, in molti nell’amministrazione Usa temono che non sarà facile raggiungere la pace a breve. Nelle ultime ore, su X, lo stesso presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, è tornato a criticare duramente le mosse di Mosca, dopo agli attacchi avvenuti nella notte. «Questa natura sistematica e costante degli attacchi russi – la posizione espressa dal leader ucraino – indica chiaramente che Mosca disprezza gli sforzi diplomatici dei suoi partner. Putin non vuole garantire nemmeno un cessate il fuoco parziale. È necessaria una pressione nuova e tangibile sulla Russia per portare a termine questa guerra».«Il presidente Putin – è invece la versione del Cremlino, secondo il portavoce Dmitri Peskov – rimane aperto a negoziati pacifici, a trovare modi per risolvere la situazione ucraina attraverso metodi politici e diplomatici». Al contrario, afferma il Cremlino, si osserva «l’assoluta riluttanza del regime di Kiev a seguire la stessa strada». Nella giornata di ieri, Zelensky ha annunciato che una riunione delle squadre militari dei cosiddetti «volenterosi» è in programma per venerdì.