L’intervento del premier in occasione del Premio Maestro dell’Arte della Cucina italiana: «Non avvantaggerebbe nessuno, risposte adeguate se necessario»
Evitare una guerra commerciale e immaginare, se necessario, risposte adeguate. Questo lo scenario secondo il premier Giorgia Meloni, in attesa dell’annuncio, questa sera alle 22 in Italia, dei dazi commerciali con effetto immediato da parte del presidente americano Donald Trump, in quello che lui stesso ha definito per gli Stati Uniti il «Liberation Day». Meloni è intervenuta oggi nel cortile d’onore di Palazzo Chigi in occasione del Premio Maestro dell’Arte della Cucina italiana. «I prodotti agroalimentari italiani – ha ricordato – sono richiesti in tutto il mondo, a partire ovviamente dall’Europa, mentre bisogna ricordare che gli Stati Uniti sono il secondo mercato di destinazione con un export che è salito nel 2024 del 17%». «Quello statunitense – ha osservato il presidente del Consiglio – per noi è un mercato fondamentale, è evidente che l’introduzione di nuovi dazi avrebbe risvolti pesanti per i produttori italiani. Penso personalmente che sarebbe anche un’ingiustizia per molti americani perché limiterebbe la possibilità di acquistare e consumare le nostre eccellenze solo a chi ha la possibilità economica di spendere di più». Questa, ha poi aggiunto Meloni, «è la ragione per la quale resto convinta che si debba lavorare per scongiurare in tutti i modi possibili una guerra commerciale che non avvantaggerebbe nessuno, né gli Stati Uniti e né l’Europa, il che ovviamente non esclude, se necessario, di dover anche immaginare risposte adeguate a difendere le nostre produzioni».