I controlli sono preceduti da una azione di intelligence su settori e aziende

Attività ispettiva in crescita, come pure la scoperta di contesti di illegalità diffusa, anche e purtroppo per quanto riguarda il rispetto delle normative in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. È questo quello che emerge dalla lettura del report annuale, presentato ai rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e delle associazioni datoriali nel corso della riunione della commissione centrale di coordinamento dell’attività di vigilanza. Si tratta di numeri molto importanti che, però, vanno letti con una premessa: l’attività ispettiva è preceduta da una puntuale selezione degli obiettivi cosa che permette, attraverso l’incrocio delle banche dati, di mirare ai settori produttivi e alle aziende che presentano maggiori fattori di rischio. Nel corso del 2024, Ispettorato nazionale del lavoro, Inps e Inail hanno effettuato oltre 158mila ispezioni, con una crescita complessiva del 42% rispetto all’anno precedente. Il solo Ispettorato ha effettuato circa 47mila ispezioni in materia di salute e sicurezza, con un incremento del 126% su base annua. L’indice di irregolarità è in aumento di due punti percentuali, arrivando a sfiorare il 72%. Sono poco più di 91mila i lavoratori vittime di irregolarità; quelli scoperti in nero sono 19mila. 15mila, invece, i provvedimenti di sospensione delle attività imprenditoriali adottati nel corso del 2024, il numero più alto della serie storica.