Bardella (RN): «Democrazia francese è stata giustiziata»

Marine Le Pen e otto eurodeputati del Rassemblement National sono stati condannati all’ineleggibilità da un tribunale di Parigi nel processo sui contratti fittizi al Parlamento europeo. La leader del RN e gli altri imputati sono stati giudicati colpevoli di appropriazione indebita di fondi pubblici. La condanna all’ineleggibilità per cinque anni avrà «esecuzione immediata» e, al momento, sarebbe esclusa dalla corsa per l’Eliseo del 2027. Nello specifico è stata inoltre condannata a quattro anni, di cui due con possibilità di braccialetto elettronico. Si tratta, per la Francia, di un terremoto politico. Vicinanza a Le Pen è stata espressa, tra gli altri, da Viktor Orbán. «Je suis Marine!», ha scritto su X il primo ministro ungherese. Anche il vicepremier italiano, Matteo Salvini, è intervenuto sulla vicenda. «Chi ha paura del giudizio degli elettori, spesso si fa rassicurare dal giudizio dei tribunali», il suo commento su X. «A Parigi – ha poi continuato – hanno condannato Marine Le Pen e vorrebbero escluderla dalla vita politica. Un brutto film che stiamo vedendo anche in altri Paesi come la Romania. Quella contro Le Pen è una dichiarazione di guerra da parte di Bruxelles, in un momento in cui le pulsioni belliche di Von der Leyen e Macron sono spaventose. Non ci facciamo intimidire, non ci fermiamo: avanti tutta amica mia!». Secondo il presidente del RN, Jordan Bardella, anche lui intervenuto su X, «oggi non è solo Marine Le Pen a essere ingiustamente condannata: è la democrazia francese a essere giustiziata».