Crescono le domande di stabilizzazione di personale stagionale già in Italia
Guardando ai numeri, si può legittimamente pensare che, in molti casi, gli ingressi regolari di lavoratori e lavoratrici stranieri nel nostro Paese erano guidati da fattori diversi e non sempre in linea con le normative vigenti, avvalorando quindi la tesi sostenuta dal governo, quando, nei mesi scorsi, ha voluto incontrare i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl alla vigilia della presentazione del nuovo decreto-legge. In quella occasione, come ampiamente documentato, il sottosegretario Alfredo Mantovano evidenziò il rischio che, nei meandri di una procedura molto farraginosa, si potesse annidare il rischio di alimentare affari loschi da parte della criminalità. Per la prima volta, arrivati a questo punto dell’anno e dopo i relativi click day, sono infatti ancora disponibili dei posti, in particolare sul lavoro stagionale e su quello di cura per persone disabili o anziani non autosufficienti con oltre 80 anni di età; in quest’ultimo caso, sono pervenute meno di mille istanze su 10mila posti messi a disposizione. Le domande sono state 174mila, praticamente un terzo rispetto allo scorso anno, su 191mila posti disponibili, ai quali si aggiungono i posti extra riservati alla stabilizzazione di lavoratori stagionali già presenti sul territorio nazionale, con oltre 9mila istanze già presentate. Il crollo più marcato si è registrato in Campania, con le domande passate da 231mila a 34mila.