Lavrov: «Discussa la sicurezza del Mar Nero»
Altro giorno, altro round di incontri, a Riad, in Arabia Saudita. Raggiunto un primo risultato: la Casa Bianca ha reso noto infatti di aver raggiunto un’intesa con le delegazioni di Russia e Ucraina per garantire una navigazione sicura nel Mar Nero e sulle infrastrutture energetiche. In principio, i rappresentanti russi, tornati questa sera a Mosca, e ucraini avevano spiegato che durante i colloqui erano state affrontate molteplici questioni, senza però aggiungere altro (soltanto il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, aveva riferito qualche dettaglio in più a “Pervý kanal”, emittente controllata dal ministero dello Sviluppo economico russo, dicendo che si è discusso «innanzitutto delle questioni relative alla sicurezza della navigazione nel Mar Nero»). A Riad, secondo quanto riportato dal portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, non si è parlato neanche di un possibile incontro trilaterale tra il presidente degli States, Donald Trump, quello ucraino, Volodymyr Zelensky, e il leader russo, Vladimir Putin. Nel frattempo, proseguono le operazioni militari di entrambe le forze armate: nella notte, la Russia ha lanciato circa 140 droni e un missile balistico Iskander-M verso diverse regioni ucraine, tra cui Charkiv, Sumy, Poltava, Kiev e Odessa mentre l’aeronautica militare ucraina ha rivendicato l’uccisione di circa 30 soldati russi in una base militare russa nella regione di Kursk, in Russia. È atteso invece per domani a Parigi, Zelensky. Nella capitale francese, il leader ucraino incontrerà il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, alla vigilia del vertice dei Paesi della «coalizione dei volenterosi». «Il Capo dello Stato ribadirà al presidente Zelensky che la Francia considererà la continuazione e il rafforzamento del sostegno militare e finanziario all’Ucraina la sua massima priorità», ha anticipato l’Eliseo in una nota.