Una strage di lavoratori oggi in Italia. Da stanotte a stamattina, in poche ore, quattro incidenti mortali sul lavoro
Da stanotte a stamattina, nel breve volgere di poche ore, 4 incidenti mortali sul lavoro. Un uomo di 51 anni è morto mentre lavorava in una azienda di smaltimento rifiuti. L’incidente, secondo quanto riportato dai media locali, si è verificato ieri sera a Sant’Antonio Abate, nel napoletano. L’uomo sarebbe rimasto incastrato con il braccio e la testa nel nastro trasportatore del macchinario al quale stava lavorando. Un giovane di 22 anni ha peso la vita nella fabbrica Stm di Molino di Campagna, in provincia di Pordenone, azienda specializzata nella lavorazione dell’acciaio a caldo. Secondo una prima ricostruzione, al vaglio degli inquirenti, il giovane sarebbe stato colpito alla schiena da un frammento metallico, mentre lavorava vicino a uno stampo che sarebbe esploso provocandogli gravissime lesioni interne. All’arrivo dei sanitari allertati dai colleghi di lavoro con automedica e ambulanza, il giovane è stato trovato in arresto cardiaco. Le prolungate manovre di rianimazione si sono rivelate purtroppo vane ed è deceduto. Un operaio di 38 anni, dipendente di una ditta incaricata di effettuare interventi di manutenzione in autostrada, è stato investito da un tir mentre stava lavorando sulla carreggiata nord dell’A1 nei pressi di Orvieto. Alle 6,50 a Roverbella, in provincia di Mantova, presso l’azienda agricola “Marconi vivai”, un operaio di 70 anni si è accasciato al suolo colpito da un arresto cardiocircolatorio. A nulla sono valsi i tentativi di rianimazione messi in atto dal personale del 118. Noi de La Meta Serale, da sempre in prima linea contro questo fenomeno, non smetteremo di denunciare e sottolineare una strage che sembra impossibile fermare, ma non lo è. Non crediamo né vogliamo arrenderci all’idea, come dichiarato provocatoriamente dal presidente dell’Anmil, di aver raggiunto una «tragica normalizzazione» di tali tragici eventi.
Anmil: «Urgente l’istituzione di una procura nazionale del lavoro»
Una procura nazionale «capace di concentrare il coordinamento delle indagini dei procedimenti per i reati in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e rispondere all’urgenza di una giustizia uguale per tutti, ma soprattutto di una giustizia che incuta timore», così il Presidente nazionale Anmil, Antonio Di Bella.