Secondo il capo dello Stato, «servono risposte veloci e tempestive»
Che a Bruxelles il processo decisionale sia un po’ troppo macchinoso, non è una novità. A lanciare un invito, sollecitando le istituzioni europee a velocizzarsi, questa volta è stato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. «Servono risposte veloci e tempestive. L’Europa ha bisogno di aggiornarsi», ha detto il capo dello Stato, replicando alle domande che alcuni ragazzi gli hanno posto, al Villaggio “Agricoltura è”, in occasione dell’anniversario delle firme dei Trattati di Roma, uno che ha istituito la Comunità economica europea (Cee) e l’altro che ha dato vita alla Comunità europea dell’energia atomica (Ceea o Euratom). L’Unione europea è un «modello imitato nel mondo» e «dimostra quanto sia stata un’esperienza straordinariamente di successo. Naturalmente ha lacune da colmare come processi decisionali più veloci», ha osservato Mattarella. Che ha speso qualche parola anche su un altro tema. Quello relativo ai dazi, che rischiano di innescare una guerra commerciale: «Speriamo che il buon senso prevalga», ha commentato, aggiungendo che «i mercati aperti corrispondono a due interessi vitali: la pace e i nostri interessi vitali di esportazione. I dazi creano ostacoli ai mercati, alterano il mercato, penalizzano i prodotti di qualità e questo per noi è inaccettabile ma dovrebbe essere per tutti i Paesi del mondo inaccettabile. Una collaborazione su regole leali è indispensabile. La risposta non sono i dazi ma le regole da far rispettare».