Finisce 2-1. Domenica il ritorno a Dortmund

Guai a credere che sia finita ieri sera. Domenica, a Dortmund, gli azzurri hanno la chance di ribaltare il risultato parziale maturato nel corso dei primi novanta minuti, al Meazza, contro la Germania nell’andata dei quarti di finale di Nations League (in palio, non c’è soltanto il passaggio del turno, ma anche un girone, almeno sulla carta, più agevole di qualificazione al Mondiale 2026: la vincente affronterà Slovacchia, Irlanda del Nord e Lussemburgo. La perdente sfiderà Norvegia, Israele, Estonia e Moldavia). Dopo esser passata in vantaggio con Tonali, al 9’, l’Italia s’è fatta rimontare dai tedeschi in rete con Kleindienst e Goretzka, al 49 esimo e al 76 esimo minuto. «Ancora gol subiti su calcio piazzato? Lo sanno tutti, lo sappiamo anche noi. Però dobbiamo andare oltre, sennò entra la psicosi. Abbiamo preso gol così, ma non ne voglio parlare», ha detto il commissario tecnico italiano, Luciano Spalletti, parlando ai microfoni della RAI a margine del match. Secondo il ct, intervenuto anche in conferenza stampa, «non c’è stato divario». «C’è stata differenza negli episodi che hanno determinato la partita», ha aggiunto, spiegando ai cronisti che «in alcuni momenti abbiamo sofferto il loro palleggio e la loro qualità di gioco perché siamo stati costretti ad abbassarci, ma poi siamo stati nella partita in maniera corretta e abbiamo fatto una buona gara: non me la sento di addebitare qualcosa a qualche giocatore».