Così il Cremlino: «Europa si trasforma in partito della guerra»

Nel giorno in cui i leader europei si riuniscono a Bruxelles per discutere del piano ReArm Europe proposto dalla presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, il dialogo tra Stati Uniti e Russia si intensifica e, dopo la telefonata dei presidenti Donald Trump e Vladimir Putin, riprenderà il 24 marzo a Riad. Il Cremlino, tramite il portavoce Dmitri Peskov, ha fatto sapere che il consigliere di Putin per gli affari internazionali Yuri Ushakov e il consigliere per la sicurezza nazionale americano Michael Waltz hanno avuto ieri una conversazione telefonica in cui hanno parlato della composizione delle rispettive delegazioni in vista degli imminenti colloqui sulla guerra in Ucraina. Saranno il senatore Karasin e il consigliere del direttore del Fsb, Sergei Beseda, a guidere il team di esperti russi a Riad, ha poi annunciato il consigliere del Cremlino per gli affari internazionali, Yuri Ushakov. Il vertice, aveva spiegato Peskov in precedenza, «si occuperà delle sfumature di una possibile ripresa dell’iniziativa del Mar Nero e altri aspetti dell’accordo sull’Ucraina». Quanto agli impegni europei di queste ore, la posizione del Cremlino è che «l’Europa si è messa a militarizzarsi e si è piuttosto trasformata in un partito di guerra». «Ogni giorno – ha affermato Peskov al riguardo – sentiamo molti segnali da Bruxelles. Principalmente i segnali da Bruxelles e dalle capitali europee riguardano ora i piani per militarizzare l’Europa, il che è chiaramente dissonante con l’umore dei presidenti di Russia e Stati Uniti di cercare modi per avviare un processo di soluzione pacifica».