Nel disastro morirono cinque operai

Sono nove gli avvisi di garanzia inviati dalla Procura di Prato a carico di altrettanti soggetti per il disastro al deposito ENI di Calenzano, in provincia di Firenze, avvenuto il 9 dicembre dello scorso anno e che provocò la morte di cinque persone e 28 feriti. A finire nel registro indagati sarebbero sette dirigenti di ENI e due di Sergen, la società appaltatrice e le ipotesi di reato sono, a vario titolo, di omicidio colposo plurimo, disastro colposo e lesioni personali. Secondo il procuratore di Prato, che si è avvalso anche delle perizie dei tecnici chiamati per eseguire le verifiche, quanto avvenuto sarebbe stato prevedibile ed evitabile. Le vittime, ricordano i media, erano tutti autotrasportatori.