Edilizia, solo 432mila domande accolte su una platea potenziale di 900mila unità

Sarebbero meno della metà le imprese del settore edile che hanno già conseguito la patente a crediti, entrata in vigore lo scorso mese di ottobre. Stando ai numeri confermati dal direttore dell’Ispettorato nazionale del lavoro, Danilo Papa, al Sole 24Ore, a febbraio erano stati rilasciate 432mila patenti a crediti, a fronte di una stima effettuata al momento della definizione del decreto-legge 19/2024 di una platea di quasi 900mila unità. Al netto del fatto che ogni stima è sempre fatta con maggiori di errore in eccesso, si è comunque davanti a numeri che devono far riflettere. Secondo il direttore dell’Ispettorato, uno degli elementi che potrebbe avere ritardato la presentazione dell’istanza è da collegarsi ad aspetti da regolarizzare, in primis la formazione. Già a suo tempo, durante i tavoli di confronto ministeriali, i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl avevano espresso delle preoccupazioni circa il possibile scivolamento verso il sommerso delle imprese più piccole, in particolare di quelle nate negli ultimi anni in coincidenza con il rafforzamento degli incentivi sulle ristrutturazioni degli immobili. Sempre Papa, nel colloquio avuto con il Sole 24Ore, è ritornato su un secondo aspetto, quello del decreto ministeriale che permette di integrare i crediti iniziali, andando oltre i trenta punti previsti per tutte le imprese. Il decreto, atteso a gennaio, è, però, in ritardo.