I voti a favore sono stati 419, quelli contrari 240 mentre 46 parlamentari si sono astenuti. Si spacca il Partito democratico
Via libera del Parlamento europeo alle proposte della Commissione europea per aumentare le spese militari, incluso il piano di riarmo “ReArm Europe”, annunciato la scorsa settimana dalla presidente della Commissione, Ursula von der Leyen: i voti a favore sono stati 419, quelli contrari 240 mentre 46 parlamentari si sono astenuti. Il voto ha causato una frattura all’interno del Partito democratico, confermando la debolezza della leadership. I parlamentari dem si sono infatti divisi tra 11 astenuti, che hanno deciso così di non seguire le indicazioni impartite dalla segretaria Elly Schlein, e dieci favorevoli. Quello del riarmo europeo è un tema al centro del dibattito politico degli ultimi giorni e che non trova pareri unanimi. Le forze che compongono la maggioranza hanno manifestato sensibilità diverse, ad esempio. Come certificato dal voto odierno, con la Lega che, a differenza di Fratelli d’Italia e Forza Italia, entrambe favorevoli, ha votato contro. Dubbi sono stati espressi a più riprese dal leader leghista e vice presidente del Consiglio, Matteo Salvini. Von der Leyen «dice agli stati di fare debito per comprare armi. Ma mi domando: dove le compro, chi le produce? Credo che sia sbagliato fare debito pubblico per arricchire l’industria della difesa della Francia o della Germania. Se faccio debiti allora devo dare impulso alle nostre imprese», ha detto, intervenendo oggi al Let Expo 2025 in fiera a Verona.