Usa verso Ue (e non solo) al via dazi del 25%. Madrid, «giusto che Ue reagisca su settori colpiti». Cia, «allarme rosso per agroalimentare»

Da questa mattina gli Stati Uniti applicano una tariffa del 25% sulle importazioni di acciaio, alluminio e di alcuni prodotti contenenti acciaio e alluminio provenienti dall’Ue (pari a un valore di oltre 18 miliardi), nonché da altri partner commerciali. La Commissione europea, nel frattempo, si prepara a varare un pacchetto di contromisure (pari a un valore di 26 miliardi) sulle importazioni Usa con l’obiettivo di «proteggere» le aziende, i lavoratori e i consumatori europei dall’impatto da «ingiustificate restrizioni commerciali» volute dagli Usa, «deplorandole» pubblicamente. Come prima iniziativa, l’Ue ripristinerà dal 1° aprile 2025, automaticamente e integralmente, le misure di controbilanciamento sospese del 2018 e del 2020. Saranno, quindi, applicati dazi su prodotti che vanno dalle barche al bourbon, fino alle moto americane, come le Harley Davidson. Entro metà aprile, entrerebbero in vigore le misure aggiuntive su una serie di prodotti industriali e agricoli. I primi includono, tra gli altri, prodotti in acciaio e alluminio, tessuti, pelletteria, elettrodomestici, utensili per la casa, materie plastiche, prodotti in legno. I secondi includono, tra gli altri, pollame, manzo, alcuni frutti di mare, noci, uova, latticini, zucchero e verdure. L’Ue si è dichiarata «pronta a collaborare con l’amministrazione statunitense per trovare una soluzione negoziata». Le misure sopra menzionate «possono essere revocate in qualsiasi momento, qualora si trovasse una soluzione». Non ci resta che attendere gli sviluppi della situazione, visto che, secondo quanto fatto trapelare da fonti Ue dopo un colloquio avvenuto a Houston, Ue e Usa hanno concordato «di rafforzare il partenariato in materia di energia» esplorando nuove «opportunità».