Cgil, Cisl, Uil e Ugl chiedono, però, anche interventi strutturali sui costi energetici
Posizioni concordi di Cgil, Cisl, Uil e Ugl sul decreto-legge Energia, pubblicato in gazzetta ufficiale a fine febbraio e ora in Parlamento per la sua conversione in legge. Secondo i rappresentanti delle quattro sigle sindacali, il provvedimento urgente fornisce una risposta adeguata nell’immediato, soprattutto per quanto riguarda il sostegno alle famiglie. La posizione univoca dei sindacati non era affatto scontato, soprattutto se si considerano le critiche avanzate da diversi partiti di opposizione, ad iniziare dal Partito democratico e dai 5 Stelle. Il bonus straordinario da 200 euro, che è riconosciuto alle famiglie con Isee fino a 25mila euro, equivale, secondo le stime presentate dalla Ugl, a circa due bollette bimestrali, per una famiglia di tre componenti. Tale somma per le famiglie più fragili per condizioni economiche e sociali si somma al bonus ordinario. I rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl concordano, però, anche su altri due punti. In primo luogo, sulla necessità di fare qualcosa di più per le imprese, in quanto il decreto-legge 19/2025 prevede un intervento mirato soltanto sulle piccole aziende e non sulle imprese energivore. L’altro punto su cui si registra una convergenza diffusa è quello relativo alla centralità di una strategia strutturale per tagliare i costi energetici, in particolare i meccanismi legati al gas, e per favorire una maggiore indipendenza al sistema Paese.