Le opposizioni insorgono. Il vicepremier: «Incontro Mattarella-Musk? Non faccio io l’agenda, ma sarebbe stimolante»

«Se Starlink connette mezzo mondo non vedo perché la sinistra debba dire pregiudizialmente di no, perché è di Musk. Quando si parla di sicurezza nazionale le simpatie e le antipatie dovrebbero uscire dal tavolo». il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, è tornato sull’argomento che nelle ultime ore sembra aver ricompattato le opposizioni: il possibile accordo da 1,5 miliardi di dollari con Starlink, il fornitore di servizi Internet satellitari che fa capo, appunto, a Elon Musk. Le posizioni espresse dal centrosinistra, dal Pd al M5s, passando per Azione, Italia Viva e Avs, seguono in particolare le recenti dichiarazioni di Musk sull’Ucraina («Come fa Giorgia Meloni a voler consegnare le chiavi della sicurezza nazionale italiana a Musk, dopo le sue ultime gravissime parole?», la domanda che la segretaria dem, Elly Schlein, tra gli altri, ha rivolto al presidente del Consiglio), poco importa che lui abbia poi precisato di non avere alcuna intenzione di disattivare il servizio, senza il quale – aveva osservato – «la loro prima linea crollerebbe». Il Financial Times ha intanto riferito di un accordo con l’Italia che potrebbe essere a rischio, motivo per cui Musk, secondo il giornale, vorrebbe incontrare il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Un’ipotesi che non dispiacerebbe al vicepremier leghista. «Non faccio io l’agenda di Musk e del presidente Mattarella», ha tuttavia precisato, parlando a margine di un evento in Prefettura a Milano. Ma questo, secondo Salvini, «sarebbe un incontro stimolante».