Stanziati 372 milioni di euro per un corposo pacchetto di interventi di sostegno
La legge di bilancio 2025 ha previsto una serie di interventi in materia di ammortizzatori sociali, anche alla luce delle diverse vertenze in corso che stanno impegnando le federazioni di categoria di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Nel complesso, la cassa integrazione in deroga poggia su un finanziamento di 372 milioni di euro, una somma che andrà valutata in corso d’opera per valutarne la congruità. Fra le diverse misure previste, il completamento dei piani di recupero occupazionale per le imprese operanti in aree di crisi industriale complessa: la cassa in deroga potrà avere una durata aggiuntiva di 12 mesi al massimo. Stessa durata anche per la cassa nelle imprese che hanno cessato le attività; la novità è l’estensione anche alle imprese con meno di 15 dipendenti. Diversi gli interventi settoriali: indennità onnicomprensiva per la pesca; stabilimenti ex Ilva; imprese di interesse strategico con almeno mille addetti; aziende sequestrate e confiscate alla criminalità organizzata. Ogni intervento prevede dei requisiti di accesso e delle durate diversificate. Nel caso delle imprese strategiche, la durata è di 12 mesi se è presente un piano di riorganizzazione aziendale e il contratto di solidarietà; altrimenti è di sei mesi. È previsto, altresì, un passaggio ministeriale, in alcuni casi, anche più di uno, e il coinvolgimento delle regioni per la parte relativa alla riqualificazione professionale.