Il decreto-legge 19/2025 stanzia 3 miliardi per i nuclei familiari e per le microimprese
Un provvedimento urgente per provare a dare una risposta alla recente impennata dei prezzi dell’energia, nella speranza che già nei prossimi mesi gli scenari internazionale potranno essere un poco più chiari. È questo il senso del decreto-legge 19/2025, entrato in vigore il primo marzo scorso, in seguito alla pubblicazione in gazzetta ufficiale il giorno precedente. L’articolo 1 riconosce un contributo straordinario di 200 euro sulle forniture di energia elettrica dei clienti domestici con valore Isee non superiore a 25mila euro. Il bonus è adottato con delibera da parte dell’Arera, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente. L’articolo 2 è riferito, invece, ai cosiddetti clienti vulnerabili, vale a dire quelle persone con disagio sociale o economico già nel mercato tutelato; nella stessa casistica rientrano pure le microimprese. Una specifica tutela riguarda coloro che non hanno ancora effettuato la scelta nel mercato libero. L’articolo 4 autorizza, sempre per l’anno 2025, una spesa di 600 milioni di euro per il finanziamento del Fondo per la transizione energetica nel settore industriale. La copertura è con parte delle entrate derivanti dalle aste delle quote di emissione di CO2. Sempre con il medesimo articolo, vengono azzerati, per sei mesi, alcuni oneri di sistema (altri 600 milioni di euro). Guarda sempre alle famiglie e alle microimprese vulnerabili l’articolo 4, ma pure con riferimento ai costi del gas naturale, oltre che a quelli dell’energia elettrica. La misura è volta a creare un fondo alimentato con le maggiori entrate sull’Iva nel bimestre solare. L’articolo 5 rimanda ad un provvedimento dell’Arera per migliorare la trasparenza e la confrontabilità delle offerte di energia elettrica e di gas ai clienti finali domestici sul mercato libero; è previsto un meccanismo sanzionatorio nei confronti delle compagnie che non si adeguano. Anche l’articolo 6 interviene in materia di sanzioni, mentre l’articolo 7 è relativo all’entrata in vigore del decreto-legge 19/2025.