di Francesco Paolo Capone, Segretario Generale Ugl
In occasione della giornata internazionale della donna, che si celebrerà domani, è doverosa una riflessione sulla situazione femminile nel mondo del lavoro, dove si registra, i dati recenti del rapporto Cnel-Istat lo confermano, come anche nel tasso di occupazione generale, un trend complessivamente positivo ed una conferma delle buone politiche messe in atto dal governo Meloni, con risultati storici e un’inversione di tendenza rispetto al passato, anche per quanto riguarda la partecipazione delle donne al mondo del lavoro. Buono anche il dato degli infortuni, con un calo dell’1,3%, un altro dato positivo che indica un progresso nella sicurezza sul lavoro. Restano, comunque, molte criticità da risolvere non solo in termini quantitativi, con la necessità di aumentare ulteriormente la partecipazione delle donne, specie al Sud e specie nella componente giovanile, più in difficoltà, ma anche qualitativi, per migliorare le condizioni di lavoro ed abbattere quel “soffitto di cristallo” che ancora permane. La strada da percorrere è chiara: si parte dal momento dell’istruzione e della formazione, incentivando le giovani donne, ma anche i ragazzi, a conoscere il mondo del lavoro ai fini di un’inclusione più rapida e soddisfacente e quindi orientarsi, senza pregiudizi, verso le competenze maggiormente richieste dalle aziende, soprattutto le Stem. Si passa, poi, necessariamente, per le azioni di conciliazione tra lavoro e vita familiare, alla base delle difficoltà delle donne a raggiungere una piena parità, quindi insistendo su orari flessibili, smart-working, congedi parentali anche maschili, formazione continua, in sintesi un’organizzazione del lavoro più equa e orientata al risultato, che non penalizzi ed anzi riconosca il valore del ruolo di cura svolto principalmente dalle donne, che non devono essere messe, per questo, in condizione di dover rinunciare ad una propria dimensione professionale. E poi i servizi alla famiglia e tutte le forme di sostegno pubblico alle donne che lavorano, da mantenere e migliorare, continuando a investire in politiche che tutelino la dignità e il lavoro femminile, affinché ogni donna possa esprimere appieno il proprio potenziale, a beneficio di sé stessa, della propria famiglia, ma anche a vantaggio dell’economia e della società italiana. In occasione di questa ricorrenza, in sintesi, bisogna completare quel salto culturale volto a riconoscere il ruolo essenziale delle donne nella società e nel mondo del lavoro per la costruzione di un futuro migliore per tutti.
Donne e Ugl
Per l’8 marzo, il nostro sindacato ha organizzato l’edizione 2025 del premio “Donne di Lavori, Donne di Valori”, premiando donne che si sono distinte in ambito lavorativo, come riconoscimento del contributo straordinario delle lavoratrici e come messaggio forte sull’importanza di proseguire sulla strada delle riforme per garantire pari opportunità e valorizzazione del talento femminile. L’evento, condotto da Cesare Rascel e con la partecipazione di Massimo di Cataldo, si terrà domani sera alle 19 al Teatro Rossini di Roma.