Sul piano di riarmo presentato da von der Leyen: «Certamente lo sostengo, dovremmo applicarlo»
Una volta conclusa la guerra tra Mosca e Kiev, la sicurezza dell’Ucraina potrà essere garantita senza il sostegno degli Stati Uniti? Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha una risposta a questa domanda, che in molti, in queste ore, si stanno ponendo. «Mi pare assolutamente impossibile pensare di garantire la sicurezza dell’Ucraina e dell’Europa senza un solido rapporto transatlantico e senza la Nato. È fondamentale, e l’abbiamo detto fin dall’inizio, senza gli Stati Uniti non si può fare», è stata la replica del titolare della Farnesina. Che, inoltre, si è detto favorevole al piano di riarmo dell’Unione europea, presentato nelle scorse ore dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen – «A me pare essere un buon piano che dovremmo applicare e studiare, io certamente lo sostengo» -, un tema sul quale le forze che compongono la maggioranza hanno mostrato sensibilità diverse (contraria, ad esempio, la Lega di Matteo Salvini). Secondo il leader di Forza Italia, invece, alla luce della nuova postura sullo scacchiere internazionale adottata dagli Stati Uniti, che immagina un graduale disimpegno delle forze armate statunitensi in Europa, «noi dobbiamo fare la nostra parte, cioè spendere di più per la nostra sicurezza. Sicurezza non è la guerra, significa anche la sicurezza delle nostre strade, dei nostri concittadini che vivono ogni giorno, magari correndo dei rischi e minacce come il terrorismo».