Il “mio” scudo nucleare, l’offerta di Macron all’Ue. Difesa Ue, Salvini: «Non metto futuro mio figlio in mani Macron»

Si potrebbe quasi dire che l’interventismo del presidente francese, Emanuel Macron, sia inversamente proporzionale alla sua impopolarità, visto che i sondaggi politici in Francia dopo la nascita del Governo Bayrou hanno decretato, oltre alla crisi del NFP (e di Melenchon), la crisi di Macron al 15% e la crescita netta di Le Pen al 35%. Fatto sta che oggi lo stesso Macron ha pensato di annunciare l’intenzione di «aprire una discussione strategica» sulla protezione dell’Europa con l’arsenale nucleare francese, volendo così fornire una risposta «alla storica richiesta del futuro cancelliere tedesco» Friedrich Merz di aprire il «dibattito strategico sul nostro ruolo di deterrente per proteggere i nostri alleati nel continente europeo», lanciando “la bomba” nel suo discorso alla nazione «Qualunque cosa accada, la decisione è sempre stata e rimarrà nelle mani del Presidente della Repubblica, capo delle forze armate», ha chiarito, come fosse una garanzia. Immediate e scomposte le reazioni: da segnalare sono la perplessità della leader del Pd Elly Schlein, «Vedremo se si chiarirà meglio di cosa si tratta»; Sandro Gozi, eurodeputato di Renew Europe e segretario generale del Partito democratico europeo, afferma: «Macron ha dimostrato leadership e senso di urgenza». Se la Danimarca non esclude l’utilizzo di armi nucleari sul suo territorio, cautela all’idea di ricorrere alle armi nucleari francesi è stata espressa oggi sia dalla Lettonia sia dal cancelliere tedesco Olaf Scholz. Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, non l’ha presa bene e ha evidenziato che, semmai, è da Macron che arriva una minaccia nucleare alla Russia, invitando poi il presidente francese a «chiamare Putin quando vuole».

La reazione: Lavrov paragona Macron a Hitler e Napoleone

Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha paragonato il presidente francese Emmanuel Macron a Napoleone e Hitler perché Macron sembra volere «apparentemente la stessa cosa» – e cioè «conquistare» e «sconfiggere» la Russia – ma dice che è necessario combattere la Russia affinché non sconfigga la Francia» e che «la Russia rappresenta un pericolo per la Francia e l’Europa»