Prima inversione di tendenza. Tasso di disoccupazione in calo pure fra i giovani

Fra tante conferme sicuramente positive, vi è però una novità di assoluto rilievo, anche se è presto per dire che si è in presenza di una inversione di tendenza. La novità, contenuta nel rapporto mensile dell’Istat sul mercato del lavoro, è la diminuzione dell’inattività che si riduce dell’1,2% su base mensile, con un calo di 146mila unità. il tasso di inattività, vero e proprio zoccolo duro del nostro Paese, scende così sotto al 33%. La cosa è ancora più significativa in quanto, sempre nello stesso periodo, l’occupazione aumenta di 145mila unità, con una crescita dello 0,6%. Un travaso quasi equivalente, considerando che i disoccupati calano di 9mila unità. Il tasso di occupazione sale pertanto al 62,8% (+0,4%), con 513mila occupati in più su base annua, mentre il tasso di disoccupazione scende al 6,3% (-0,1%), con quella giovanile al 18,7% (-0,3%). Diversi i commenti davanti a questi numeri, con i sindacati Cgil, Cisl, Uil e Ugl che centrano l’attenzione su alcuni aspetti in particolare, ad iniziare dai differenti andamenti per fascia di età, per genere e per collocazione geografica. Fra le criticità, permane, ad esempio, quella del difficile collocamento di persone di età compresa fra 35 e 49 anni. Soddisfazione è stata espressa dal governo, con la ministra del lavoro, Marina Calderone, che rivendica l’azione dell’esecutivo, trovando l’appoggio da parte dei partiti di maggioranza.