Denunciate cinque persone. Fino a 750 euro per un documento
Le indagini eseguite dall’Ufficio immigrazione di Grosseto hanno svelato una truffa ai danni di cittadini stranieri in attesa di permesso di soggiorno. Ingannati da un’organizzazione, pagavano tra 150 e 750 euro per falsi certificati di residenza o cessioni di fabbricato, documenti inutili ma presentati come necessari. La Digos ha accertato oltre mille casi di contraffazione e individuato cinque responsabili, ora a processo per truffa e falso documentale. Gli scambi di denaro avvenivano nei pressi della stazione e delle poste. Le vittime, precisa la Polizia in un comunicato stampa, sono in gran parte richiedenti protezione internazionale non avrebbero bisogno di quei certificati per il permesso.