Meno neet fra le giovani, ma più contratti stagionali per le lavoratrici straniere

Il mondo del lavoro continua a parlare poco al femminile. I tassi di occupazione divisi per fascia di età evidenziano, infatti, sempre e comunque un evidente distacco fra uomini e donne, anche fra i giovanissimi (24,3% per i maschi e 16,2% per le femmine) e i giovani (59,5% per le donne e il 76,3% per le donne), a dimostrazione di come si tratti di un elemento strutturale per il nostro Paese. La distanza più ampia è nella fascia compresa fra 35 e 49 anni, con le donne al 66% e gli uomini all’86.7%. la cosa non deve sorprendere, in quanto coincide in larga parte con la fascia di età nella quale si fanno sentire maggiormente i carichi familiari. Di converso, il tasso di disoccupazione è sempre maggiore per le donne: la distanza minore, di poco più di un punto percentuale, è nella fascia 50-74 anni, quando per le donne vengono meno le incombenze legate alla cura dei figli. L’inattività, che interessa un terzo della popolazione fra i 15 e i 64 anni, riguarda oltre il 42% delle donne. Un aspetto positivo è che, negli ultimi anni, si è andato riducendo il tasso di mancata partecipazione al lavoro, passato, per le donne, dal 23% (2021) al 18% (2023). Anche per effetto della maggiore propensione allo studio, la percentuale di neet fra le ragazze (14,4% su base nazionale, con punta negativa in Sicilia al 30,4%) è inferiore rispetto a quella dei ragazzi (17,8%). Uno sguardo anche alle tipologie contrattuali. Con riferimento alle assunzioni 2023, circa 8,2 milioni in totale, poco meno di 3,5 milioni hanno riguardato le donne. La tipologia contrattuale più impiegata è quella del contratto a tempo determinato (1,5 milioni) che precede il contratto a tempo indeterminato (624mila); a seguire i contratti stagionali (496mila), in somministrazione (455mila) e di lavoro intermittente (398mila). Il contratto a tempo indeterminato è utilizzato maggiormente per le italiane, mentre è percentualmente maggiore il ricorso al contratto a tempo determinato e, soprattutto, stagionale per le lavoratrici straniere.