Ieri il presidente Usa ha ricevuto il premier britannico Starmer
Oggi è il giorno di Volodymyr Zelensky a Washington. L’incontro con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che servirà anche a mettere nero su bianco l’intesa sulle terre rare raggiunta negli ultimi giorni, sarà utile a capire quali mosse l’amministrazione americana intende mettere in pratica per cercare di raggiungere un accordo con la Russia e porre fine al conflitto. Ieri lo stesso Trump, ricevendo il premier britannico Keir Starmer, ha frenato la richiesta di Londra di garanzie di sicurezza, anche sul piano militare, per Kiev. Per Trump, infatti, sarebbe prematuro decidere il ruolo degli Stati Uniti prima della conclusione effettiva della guerra in Ucraina. Ad ogni modo il Regno Unito è molto attivo in queste ore. Starmer – ha fatto sapere Downing Street – ha invitato per domenica, nella capitale britannica, alti dirigenti dell’Ucraina e il presidente Zelensky, mentre nel pomeriggio sono previsti gli arrivi dei leader dell’Unione europea, di Nato e Turchia in vista del vertice in programma lunedì (Zelensky è stato invitato al vertice europea sulla difesa previsto il 6 marzo). Intanto, sempre ieri, diplomatici statunitensi e russi hanno avuto un incontro a Istanbul finalizzato alla normalizzazione dei rapporti tra le due potenze dopo le tensioni degli ultimi anni (il ministero degli Esteri russo, citato dalla Tass, ha riferito di aver proposto anche la ripresa dei collegamenti aerei diretti con gli Stati Uniti). Il quadro segue il precedente incontro avvenuto in Arabia Saudita, focalizzato principalmente sulla guerra in Ucraina.