Oggi Starmer a Washington per incontrare Donald Trump
Sui territori tanto l’Ucraina quanto la Russia non sembrano intenzionate a fare un passo indietro. Sebbene il presidente statunitense, Donald Trump, abbia espresso ancora nelle ultime ore ottimismo riguardo la possibilità di raggiungere un accordo con entrambe le parti, le distanze restano evidenti. Ieri era stato il presidente ucraino Zelensky a parlare di integrità territoriale su cui Kiev non è disposta a scendere a compromessi, oggi è la volta del portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, il quale – citato da Ria Novosti – ha sostenuto che i territori occupati in Ucraina sono una parte «indivisibile» della Russia, quindi non soggetti a trattative. Mentre è atteso domani a Washington per formalizzare l’intesa sulle terre rare, è stata intanto confermata dal presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, la presenza di Zelensky al vertice straordinario dei leader dell’UE in programma il 6 marzo. Oggi, invece, sarà il premier britannico Keir Starmer ad essere ricevuto da Trump. Downing Street ha anticipato nelle scorse ore un messaggio di Starmer rivolto all’inquilino della Casa Bianca: «Il mondo sta diventando sempre più pericoloso ed è più importante che mai restare uniti tra alleati». L’Ucraina chiede all’Europa e agli Stati Uniti garanzie di sicurezza per il post-conflitto. «La garanzia di sicurezza – è la versione che sul tema il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, ha dato in un’intervista a Fox News – è che gli Stati Uniti ora sono alleati degli ucraini in qualcosa di importante. Questo permetterà di generare entrate, così da ripagare i nostri contribuenti e aiutare l’Ucraina a ricostruirsi. Si continua a usare il termine “garanzie di sicurezza”, ma ciò di cui l’Ucraina ha bisogno è in realtà un deterrente». «Devono fare in modo di far capire che può costare molto in futuro attaccarli», ha quindi aggiunto Rubio, il quale ha definito quello sulle terre rare «un buon accordo per l’Ucraina».