Kiev conferma intesa sulle terre rare con Washington

«L’integrità territoriale, la sovranità e la sicurezza dell’Ucraina non sono e non saranno soggette ad alcun compromesso. Il Giorno della Resistenza nella nostra Crimea è un giorno di rispetto per l’onestà, per l’Ucraina. Sono grato a tutti coloro che ci sostengono». Così il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, su X. «Oggi è un giorno di coraggio e onestà per tutti coloro che non hanno chiuso un occhio sull’occupazione russa della nostra Crimea. Proprio in questi giorni, 11 anni fa, è iniziata l’aggressione russa contro l’Ucraina, con l’illegale e spregevole sequestro della Crimea. Ma la giornata del 26 febbraio ha dimostrato che ci sarebbe stata resistenza: resistenza dalla Crimea, resistenza da tutta l’Ucraina. Questa giornata ha dimostrato che ci sono e ci saranno persone che non accetteranno le bugie e non abbandoneranno le loro case». In queste ore proseguono i contatti tra le parti in causa con l’obiettivo di arrivare ad una soluzione del conflitto. «Stiamo continuando a lavorare su uno stretto coordinamento europeo – ha riferito, ancora su X, il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa –. Oggi il presidente Emmanuel Macron ha informato i leader dell’UE sul suo incontro con Donald Trump all’inizio di questa settimana a Washington. Molto utile per preparare il nostro Consiglio europeo straordinario del 6 marzo, dove prenderemo decisioni sul nostro sostegno all’Ucraina e sul rafforzamento della difesa europea». Intanto il primo ministro ucraino, Denys Shmyhal, ha confermato le indiscrezioni di ieri sera sull’accordo tra Kiev e Washington sulle terre rare, intesa che dovrebbe includere garanzie di sicurezza per l’Ucraina. Venerdì il presidente Zelensky potrebbe essere a Washington per incontrare Donald Trump, ma al momento il viaggio non è stato ancora ufficializzato.