Lo denuncia Clusit, l’Associazione italiana per la sicurezza informatica, nel suo ultimo rapporto annuale

Il 10% degli attacchi hacker registrati a livello mondiale nel 2024 ha colpito un obiettivo italiano. Lo denuncia Clusit, l’Associazione italiana per la sicurezza informatica, nel suo ultimo rapporto annuale. Secondo i dati raccolti nel report, a livello globale, lo scorso anno gli attacchi sono stati 3.541, in aumento rispetto al 2023: +27,4%. Non tutti hanno conseguenze significative: nel nostro Paese, nello specifico, la quota di incidenti classificati con «alto impatto» è stata pari al 53%, superiore alla media globale che si è fermata al 50%. Gli incidenti di gravità critica sono stati il 9% (versus il 29% globale) mentre sono stati più frequenti gli incidenti di gravità media (38% contro 22% a livello mondiale). «Il quadro globale è decisamente preoccupante: da un lato i livelli di protezione delle organizzazioni sembrano insufficienti, dall’altro gli attacchi diventano sempre più sofisticati grazie anche all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale», osserva la presidente della Clusit, Anna Vaccarelli, commentando il dossier. Secondo il quale, inoltre, un quarto degli incidenti al settore manifatturiero nel mondo è stato contro realtà italiane, così come un quarto degli attacchi mondiali al settore trasporti e logistica globali. Oltre un terzo degli incidenti in Italia è stato causato da malware.