Parte l’incentivo per assumere disoccupati di lunga durata nel Mezzogiorno
Con la firma del decreto attuativo da parte dei ministri Marina Calderone (lavoro e politiche sociali) e Giancarlo Giorgetti (economia), arrivato dopo il via libera della Commissione europea, inizia a produrre i propri effetti la misura contenuta in legge di bilancio, volta ad agevolare le assunzioni nel Mezzogiorno. Parliamo del cosiddetto Bonus Zes – Zona economica speciale unica per il Mezzogiorno – che interessa le otto regioni del Meridione, Isole comprese, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna. La misura, che si aggiunge alle altre già attive per i giovani e le donne, è particolarmente attesa perché va ad intercettare una platea di beneficiari molto a rischio, quella degli over 35. Come evidenziato spesso dalla Ugl e da qualche altra sigla sindacale, la fascia di persone con età compresa fra 36 e 49 anni è fra quelle maggiormente a rischio, anche per il fatto che l’assunzione di lavoratori e lavoratrici di questa età non è incentivata, come invece accade per chi ha fino a 35 anni. In caso di assunzione di lavoratori con più di 35 anni di età, il datore di lavoro ha diritto ad un esonero totale per due anni dal pagamento dei contributi previdenziali, fino ad un massimo di 650 euro mensili. Il datore di lavoro deve essere titolare di una impresa fino a dieci dipendenti e che, nei sei mesi antecedenti l’assunzione, non ha effettuato licenziamenti.