Zelensky: «Incontro produttivo con inviato Kellogg»
Nonostante le divergenze emerse nelle ultime ore e le voci che si rincorrono di un’amministrazione statunitense in procinto di cambiare strategia, prosegue il dialogo tra Kiev e Washington. Ieri il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha ricevuto l’inviato speciale Usa, Keith Kellogg, un faccia a faccia che è stato poi definito «molto produttivo». «L’Ucraina – ha quindi scritto Zelensky su X – è pronta per un accordo forte ed efficace di investimenti e sicurezza con il presidente degli Stati Uniti. Abbiamo proposto il modo più rapido e costruttivo per ottenere risultati. Il nostro team è pronto a lavorare 24 ore su 24, sette giorni su sette». «Sono grato agli Stati Uniti per tutta l’assistenza e il supporto bipartisan all’Ucraina e al popolo ucraino. È importante per noi, e per l’intero mondo libero, che la forza americana si faccia sentire», ha infine aggiunto il presidente ucraino. Intervistato dalla giornalista Catherine Herridge, il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, ha sottolineato che «gli Stati Uniti devono avere relazioni con la Russia indipendentemente dal fatto che piacciano, o no, le azioni di Mosca». Quanto ad un incontro tra Donald Trump e Vladimir Putin, Rubio sostiene che «dipenderà in larga misura dalla nostra capacità di fare progressi nel porre fine alla guerra in Ucraina». Anche Pechino, intanto, si candida ad un «ruolo costruttivo nella risoluzione politica della crisi» tra Mosca e Kiev, come affermato dal ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, nel corso di un vertice del G20 a Johannesburg, dove ha incontrato a margine l’omologo russo, Sergei Lavrov.