Il report relativo al 2024 segnala, però, una riduzione nelle dichiarazioni presentate

L’Inps ha appena pubblicato il report annuale di analisi dell’Isee, lo strumento che, valutando l’effettiva situazione economica e reddituale delle famiglie, agevola l’accesso a tutta una serie di servizi, soprattutto a carattere sanitario, assistenziale e sociale. Il report analizza il periodo 2016-2024. Nell’ultimo anno, sono state presentate circa 10,4 milioni di dichiarazioni uniche sostitutive, con una riduzione rispetto al 2023 di oltre 440mila unità. Nello specifico, sono 5,2 milioni le dichiarazioni con famiglie con minorenni (in calo rispetto al 2023), 1,739 milioni quelle per l’università (in aumento), 355mila quelle con presenza di persone con disabilità (in crescita). Sono circa 70mila, infine, le dichiarazioni per Isee socio-assistenziale per l’ingresso in strutture di ricovero e cura per anziani. Fra le principali evidenze statistiche, l’impennata che si è registrata prima nel 2020, aspetto legato alla possibilità di accedere ai diversi bonus riconosciuti durante la pandemia da Covid-19, e poi fra il 2021 e il 2022, in seguito all’introduzione dell’assegno unico e universale per i figli a carico. Nonostante la possibilità di usufruire del servizio di pre-compilazione direttamente sul sito Inps, resta nettamente predominante il ricorso ai centri di assistenza fiscale di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e delle altre parti sociali: oltre l’85% delle dichiarazioni passa, infatti, per i Caf.