A Radio 24, il ministro degli Esteri: «Da Trump parole forti, la situazione si calmi»

«Noi sosteniamo l’Ucraina e il governo legittimo, il presidente è Zelensky e finché sarà lui presidente, le nostre interlocuzioni saranno con lui». Il ministro degli Esteri e vice presidente del Consiglio, Antonio Tajani, ha confermato la posizione dell’Italia sul dossier ucraino, dopo le alcune recenti dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che hanno rischiato di delegittimare il leader ucraino, alla vigilia di una possibile trattativa con Mosca per porre fine al conflitto (si veda Esteri). L’Italia, così come le principali cancellerie europee, non “scaricano” Zelensky, chiedendone il coinvolgimento nelle trattative, alle quali deve prendere parte anche Bruxelles: «Abbiamo sostenuto e continuiamo a sostenere l’Ucraina, abbiamo sempre detto che non siamo in guerra con la Russia. Siamo convinti che al tavolo delle trattative ci debba essere l’Unione europea, l’Ucraina e gli Stati Uniti. Le relazioni transatlantiche per noi sono fondamentali», ha detto il leader di Forza Italia, intervenendo alla presentazione dei prossimi eventi del partito in vista del congresso del Partito popolare europeo di fine aprile, a Valencia. In giornata ha preso parte anche ad un vertice di governo a palazzo Chigi, insieme al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il vice premier Matteo Salvini. Durante l’incontro, durato circa un’ora, i leader non avrebbero discusso né della situazione internazionale né dei prossimi provvedimenti economici.