Iscrizione obbligatoria ad una delle tre gestioni: commercianti, separata e spettacolo
Probabilmente con un po’ di ritardo, ma anche l’Inps si adegua alle nuove tendenze lavorative con specifico riferimento al mondo degli influencer e dei creatori di contenuti social. Un mondo che, finora, ha vissuto troppo spesso ai margini della legalità tanto è vero che non sono mancati interventi della guardia di finanza e dell’Agenzia delle entrate. Con la circolare 44/2025, l’Inps definisce, quindi, alcuni principi, destinati a modificare in maniera importante il quadro di riferimento. Chi si dedica in maniera professionale all’attività di creazione di contenuti per il web, i cosiddetti content creator, sono obbligati ad iscriversi all’Inps nella gestione di riferimento. L’Istituto individua tre gestioni: quella dei commercianti, alla quale dovrà iscriversi chi vende video o banner pubblicitari; quella separata, cui dovranno iscriversi gli youtuber e gli streamer; quella dello spettacolo, per i blogger e per gli influencer. Occorre, però, evidenziare un fatto: la circolare arriva in assenza di una normativa di riferimento specifica, per cui non è escluso che possa aprirsi un contenzioso con l’Istituto stesso, come accaduto in passato con altre categorie di lavoratori, in particolare iscritti d’ufficio nella gestione separata. Non a caso, l’Inps ricorda pure che dal 1° gennaio è stato istituito un codice Ateco, il numero 73.11.03, relativo proprio alle attività di influencer marketing e content creator.