di Francesco Paolo Capone, Segretario Generale Ugl
L’approvazione del decreto sulla Pubblica Amministrazione, nell’ambito del «percorso di rinnovamento della Pa», come dichiarato da Zangrillo, segna un passo fondamentale sia per lo sviluppo del nostro Paese che per il futuro occupazionale dei giovani. L’introduzione di concorsi mirati per tecnici digitali e la corsia preferenziale per i diplomati degli Istituti Tecnici Superiori sono misure che vanno nella direzione giusta: colmare il divario tra le competenze richieste dal mercato del lavoro e le scelte formative delle nuove generazioni. Innanzitutto, in un’epoca nella quale la digitalizzazione è ormai un elemento imprescindibile nella modernizzazione del settore pubblico, e non solo, non possiamo permetterci che le nostre istituzioni restino indietro per mancanza di figure specializzate e questa novità garantisce alle amministrazioni pubbliche di dotarsi di professionisti con competenze aggiornate in campi fondamentali come quelli della transizione digitale e della sicurezza informatica. Per troppo tempo, il sistema di reclutamento pubblico ha trascurato l’importanza di competenze tecniche e digitali, fondamentali per un’Italia che vuole essere competitiva e sicura in un contesto sempre più tecnologico e globalizzato. E poi, questo è l’altro aspetto significativo di questa riforma, finalmente si riconosce il valore della specializzazione tecnica, incentivando i giovani a investire nella propria formazione guardando anche agli Its, che non vanno considerati una scelta “di ripiego” rispetto ad altri percorsi di istruzione, ma vanno valorizzati grazie alla consapevolezza della prospettiva di un percorso lavorativo solido. Anche per questo l’apertura della Pubblica Amministrazione ai diplomati Its con un canale di assunzione dedicato è una svolta strategica perché permette ai giovani di accedere a opportunità di impiego qualificato, con una sinergia tra formazione tecnica e mercato del lavoro, che, non solo nel pubblico impiego, è essenziale per colmare il gap di competenze e rafforzare il tessuto produttivo nazionale. L’Ugl ha sempre sostenuto la necessità di valorizzare l’istruzione tecnica e professionale, per garantire opportunità occupazionali ai giovani e sostenere il sistema economico italiano, che necessita di professionalità in grado di affrontare le sfide dell’innovazione. È fondamentale, quindi, continuare su questa strada, incentivando ulteriormente la formazione tecnica e promuovendo un dialogo costante tra istituzioni, imprese e sindacati per costruire un sistema formativo realmente rispondente alle esigenze del mondo del lavoro. L’Italia ha bisogno di giovani preparati, capaci di portare innovazione e competenze avanzate nei settori strategici; il futuro del nostro Paese dipende anche da questo, sia dal punto di vista della competitività che da quello della buona occupazione.