Il leader ucraino risponde alle parole del presidente Usa

«Donald Trump vive in uno spazio di disinformazione russa»: Questo il pensiero espresso dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, il quale ha parlato nelle scorse ore l’indomani dell’incontro a Riad tra le delegazioni di Stati Uniti e Russia e dopo le parole sul suo conto da parte del presidente americano, Trump. Quest’ultimo, da Mar-a-Lago, commentando positivamente il primo tentativo di un disgelo tra Washington e Mosca, aveva dichiarato che «Zelensky non doveva iniziare la guerra, non ha fatto nulla per finirla in questi anni, servono elezioni perché ha il 4% di gradimento nei sondaggi». Pur ribadendo la gratitudine per il sostegno statunitense, Zelensky ha osservato, da Kiev, che «stanno tirando fuori Putin dall’isolamento e i russi sono contenti perché la discussione si concentra su di loro». Il presidente ucraino ha quindi ribadito la volontà di «porre fine alla guerra quest’anno» e che la Nato rappresenta la migliore garanzia di sicurezza per Kiev. Di Nato ha parlato anche il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, intervenendo alla Duma il giorno dopo i colloqui in Arabia Saudita. Trump, ha detto Lavrov citato dalle agenzie russe, è «l’unico leader occidentale» ad avere compreso le «cause profonde» del conflitto, legate ai timori di Mosca per un possibile ingresso dell’Ucraina nell’Alleanza atlantica. Il presidente francese Emmanuel Macron ha convocato a Parigi un secondo vertice sulla guerra in Ucraina, esteso ad altri paesi europei e al Canada.