La legge di bilancio 2025 ha ridefinito alcuni parametri legati al reddito familiare

Il comma 198 della legge di bilancio ha modificato i requisiti relativi alla condizione economica e reddituale per il riconoscimento dell’assegno di inclusione e del supporto per la formazione e il lavoro, nonché i relativi importi. Nello specifico, per quanto riguarda l’assegno di inclusione, viene elevato a 10.140 euro il valore massimo dell’Isee relativo al nucleo familiare del richiedente e a 6.500 euro la soglia del reddito familiare del medesimo nucleo. Tale soglia reddituale è altresì elevata a 8.190 euro se il nucleo familiare è composto da persone tutte di età pari o superiore a 67 anni ovvero da queste e da altri familiari tutti in condizioni di disabilità grave o di non autosufficienza. In ogni caso, la soglia reddituale è fissata a 10.140 euro nei casi in cui il nucleo familiare risieda in abitazione in locazione. L’importo massimo della parte dell’assegno costituita da un’integrazione al reddito familiare è elevata a 6.500 euro, che diventa 8.190 euro se il nucleo familiare è composto da persone tutte di età pari o superiore a 67 anni ovvero da queste e da altri familiari tutti in condizioni di disabilità grave o di non autosufficienza. L’integrazione per l’affitto sale a 3.640 euro annui; il medesimo importo è incrementato a 1.950 euro se il nucleo familiare è composto da persone tutte di età pari o superiore a 67 anni ovvero da queste e da altri familiari tutti in condizioni di disabilità grave o di non autosufficienza. Per quanto riguarda il supporto per la formazione e il lavoro, l’importo mensile passa da 350 a 500 euro.