di Francesco Paolo Capone, Segretario Generale UGL

La Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva la proposta di legge, presentata dagli onorevoli di FdI Rizzetto, presidente della Commissione Lavoro, Lucaselli e Zucconi, che modifica l’articolo 3 della legge 20 agosto 2019, n. 92. Con questo intervento normativo, le conoscenze di base in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro entrano ufficialmente a far parte del programma di educazione civica nelle scuole italiane. L’obiettivo è chiaro: a partire dal prossimo anno scolastico, tutti gli studenti, dalle elementari fino alle superiori, riceveranno una preparazione di base sui principi fondamentali della sicurezza sul lavoro. Il programma prevede non solo approfondimenti teorici, ma anche testimonianze dirette di vittime di infortuni sul lavoro, così che i giovani possano comprendere in maniera concreta l’importanza della prevenzione e della tutela della salute nei contesti lavorativi. L’iniziativa rappresenta un passo avanti verso la costruzione di una cultura della sicurezza diffusa, educando le nuove generazioni a una maggiore conoscenza e responsabilità. Non si tratta solo di trasmettere nozioni, ma di imprimere nella coscienza collettiva il valore del rispetto delle norme sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, affinché diventi un pilastro imprescindibile accanto alla normativa, ai controlli e alle sanzioni per gli inadempienti. L’Ugl da tempo sollecitava l’introduzione di un simile provvedimento, dato che la scuola rappresenta il contesto ideale per raggiungere il più ampio numero di giovani, di ogni estrazione sociale, ovvero coloro che saranno i futuri lavoratori e imprenditori, per dare loro piena consapevolezza dell’importanza della sicurezza sul lavoro. L’ingresso dell’educazione alla sicurezza sul lavoro nelle scuole rappresenta un segnale significativo, dato che finora, nonostante gli appelli generali a combattere con ogni strumento le morti bianche e la mancanza di sicurezza, che fanno registrare al nostro Paese ogni anno un migliaio di vittime del lavoro, con una media di tre al giorno, l’argomento non era stato mai inserito all’interno del percorso formativo, neanche dopo l’introduzione dell’alternanza scuola-lavoro. Ora, raggiunto questo primo traguardo, l’attenzione deve spostarsi sulla sua effettiva attuazione. Sarà fondamentale che l’insegnamento venga svolto in modo capillare e competente in tutte le scuole italiane di ogni ordine e grado. L’auspicio è che le nuove generazioni di studenti, e quindi di cittadini, possano crescere con una solida consapevolezza dei rischi e dell’importanza delle misure di prevenzione, contribuendo a costruire un futuro in cui la sicurezza sul lavoro non sia vissuta da imprenditori e lavoratori solo come un obbligo normativo, ma sia pienamente compresa per la sua importanza vitale, rendendola un valore condiviso da tutta la società.