Annunciato il ricorso alla Cassa. Nessun passo indietro sugli investimenti
Pesa la congiuntura internazionale, ma, indubbiamente, anche le forti tensioni sul titolo delle scorse settimane, con l’azione del management messa in dubbio dagli investitori. In attesa del vertice in calendario il prossimo 20 febbraio, quando i manager di StMicroelectronics Italia parleranno con i rappresentanti delle federazioni di categoria di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Confsal, l’azienda ha avviato la procedura per accedere alla cassa integrazione ordinaria per 2.500 addetti su un totale di 5.400 impiegato nello stabilimento di Catania. Nonostante la richiesta di accedere agli ammortizzatori sociali, la multinazionale, nella quale è presente una significativa quota azionaria pubblica italiana e francese, conferma il livello di investimenti previsto nel piano industriale. La cassa integrazione dovrebbe coprire circa una settimana a marzo e una ad aprile. Analoghe misure sono state prese o saranno adottate anche in stabilimenti al di fuori del nostro Paese: lo stop alle attività andrà da cinque a 19 giorni a seconda dei casi. Al netto delle rassicurazioni arrivate dai vertici di StMicroelectronics, la questione resta centrale ed investe anche la politica locale. Nella giornata di mercoledì, il ministro delle imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, ha incontrato il sindaco di Catania, Enrico Trantino, per un confronto sul polo tecnologico e digitale dell’Etna valley.