Venerdì scade il termine per il rilancio: Baku Steel in vantaggio. Fronte con la Francia
Continua ad essere sempre molto febbrile l’attività dalle parti del ministero delle imprese e del made in Italy, con il ministro Adolfo Urso che spesso scende in campo in prima persona, quando si tratta di confrontarsi con le federazioni di categoria di Cgil, Cisl, Uil e Ugl e con le aziende. In queste ore, senza nulla togliere agli altri tavoli aperti, sono due le vertenze che stanno catturando le attenzioni massime. Venerdì è in scadenza il termine ultimo per gli eventuali rilanci da parte dei soggetti imprenditoriali interessati agli stabilimenti ex Ilva. Stando alle anticipazioni raccolte dagli organi di stampa, al momento, la compagnia azera Baku Steel starebbe in vantaggio su tutti, compresi gli indiani di Jindal Steel, già presenti nel nostro Paese. In questi mesi, il governo ha posto alcuni paletti, in particolare sui livelli occupazionali e sul processo di decarbonizzazione. Baku Steel, almeno in una seconda fase, vorrebbe aprire a partner nazionali, ma, in attesa della scadenza di venerdì, si parla per congetture. Intanto, per una vertenza che sembra essere arrivata ad un punto di svolta, ve ne è una seconda che è letteralmente esplosa in queste ore, quella di StMicroelectronics. Davanti alla forte pressione delle federazioni di categoria di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, si è mosso anche il ministero, forte della partecipazione azionaria del 27,5% a metà con lo Stato francese.