Zelensky: «Pronto a negoziati, ma garanzie da Usa e UE»
Russia e Ucraina potrebbero presto negoziare con la mediazione degli Stati Uniti di Donald Trump? Per il momento si registra il commento, laconico, del Cremlino, che tramite il portavoce Dmitri Peskov non conferma né smentisce un contatto tra il presidente statunitense e quello russo, Vladimir Putin. A riferire di una telefonata tra i due leader era stato lo stesso Trump, in un’intervista al New York Post. L’inquilino della Casa Bianca ha anche sostenuto di avere un piano in grado di concludere la guerra in Ucraina, ambizione che non ha mai nascosto di nutrire fin dalla campagna elettorale. Secondo la versione di Trump, anche Putin «vuole che si smetta di morire» a causa del conflitto avviato con l’invasione russa del 2022. In un secondo momento, poi, stando a quanto riportano i media internazionali, Trump avrebbe dichiarato che i colloqui con Putin «stanno facendo progressi» e che l’incontro con lui avverrà «al momento giusto». «Se avessi la certezza che America ed Europa non ci abbandoneranno, che ci sosterranno e forniranno garanzie di sicurezza, sarei pronto a negoziare in qualsiasi formato», ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un’intervista all’emittente britannica ITV. Zelensky è convinto che mantenere uno status fermo alla situazione corrente non metterà Kiev al riparo da possibili azioni future di Mosca. «Il congelamento del conflitto – ha infatti spiegato – porterà a nuova aggressione, ancora e ancora. Chi allora vincerà premi e passerà alla storia come il vincitore? Nessuno. Sarebbe una sconfitta totale per tutti, sia per noi, il che è importante, sia per Trump».