Il disegno di legge è già stato approvato alla Camera nel dicembre del 2023
L’articolo 1 del disegno di legge 957 contiene una delega al Governo, da esercitarsi entro sei mesi dalla data di approvazione della presente legge, finalizzata a garantire l’attuazione del diritto dei lavoratori ad una retribuzione proporzionata e sufficiente, ai sensi dell’articolo 36 della Costituzione, rafforzando la contrattazione collettiva e stabilendo criteri che riconoscano l’applicazione dei trattamenti economici complessivi minimi previsti dai contratti collettivi di lavoro maggiormente applicati. Il disegno di legge 957, attualmente in discussione in Senato, è stato già approvato alla Camera dei deputati; in origine, il testo era stato presentato dai leader della minoranza parlamentare, con primo firmatario Giuseppe Conte, salvo poi essere disconosciuto dagli stessi in seguito alle modifiche apportate dalla maggioranza di governo. Nell’esercizio della delega, il Governo tiene conto dei seguenti obiettivi: assicurare ai lavoratori trattamenti retributivi giusti ed equi; contrastare il lavoro sottopagato, anche in relazione ai modelli organizzativi e per categorie di lavoratori; stimolare il rinnovo dei contratti collettivi; contrastare i fenomeni di concorrenza sleale. Nell’esercizio della delega, il Governo si attiene ad una serie di principi direttivi. In primo luogo, definire i Ccnl maggiormente applicati in riferimento al numero delle imprese e dei lavoratori, così da individuare il trattamento economico complessivo minimo che costituisce la condizione economica minima da riconoscere ai lavoratori della medesima categoria. Altro principio, stabilire per le società appaltatrici e subappaltatrici l’obbligo di riconoscere ai lavoratori trattamenti economici complessivi minimi non inferiori a quelli del Ccnl maggiormente applicato, rafforzando coerentemente le misure di verifica e controllo. A seguire, estendere i trattamenti economici complessivi minimi dei Ccnl ai gruppi di lavoratori non coperti dalla contrattazione in un’ottica di affinità.