Sostegno ai rinnovi
Sempre l’articolo 1 introduce anche altri principi direttivi. Il Governo dovrà: prevedere strumenti per favorire il progressivo sviluppo della contrattazione di secondo livello con finalità adattive, anche per far fronte a esigenze diversificate legate al costo della vita su base territoriale; prevedere strumenti di misurazione basati sull’indicazione obbligatoria del codice del Ccnl nei flussi Uniemens, anche al fine del riconoscimento di agevolazioni economiche e contributive; introdurre strumenti a sostegno del rinnovo dei Ccnl entro i termini previsti, con eventuale riconoscimento ai lavoratori di incentivi per bilanciare o compensare la riduzione del potere d’acquisto; nei casi di Ccnl scaduto e non rinnovato in tempi congrui e nei settori non coperti, prevedere l’intervento diretto del Ministero del lavoro per l’adozione di misure necessarie concernenti esclusivamente i trattamenti economici minimi complessivi, tenendo conto delle peculiarità delle categorie di lavoratori e i settori affini; procedere ad una riforma del sistema cooperativo, in particolare la persistenza dell’effettiva natura mutualistica della cooperativa; disciplinare modelli di partecipazione dei lavoratori alla gestione e agli utili dell’impresa. Gli schemi di decreto sono trasmessi alle Camere per i relativi pareri.
Retribuzioni trasparenti
L’articolo 2 contiene una seconda delega al Governo, da esercitarsi entro sei mesi, in materia di controlli e informazione sulla retribuzione dei lavoratori e sulla contrattazione collettiva, finalizzata ad incrementare la trasparenza delle stesse condizioni contrattuali e retributive e contrastare il dumping contrattuale, la concorrenza sleale, l’evasione fiscale e contributiva, il lavoro sommerso o irregolare. I criteri direttivi sono i seguenti: razionalizzare le modalità di comunicazione tra imprese e enti pubblici in materia di retribuzione e applicazione della contrattazione collettiva; perfezionare, anche con il ricorso a strumenti tecnologici evoluti e la realizzazione di banche dati condivise, le disposizioni in materia di ispezione e controlli, aumentando l’efficacia delle azioni di contrasto al sommerso e al lavoro irregolare, all’evasione contributiva e assicurativa e all’applicazione di contratti collettivi non rappresentativi in danno dei lavoratori e degli enti previdenziali; introdurre forme di rendicontazione pubblica e di monitoraggio su base semestrale dell’andamento delle misure di contrasto; prevedere che le forme di rendicontazione si avvalgano delle risultanze delle attività ispettive dell’Ispettorato nazionale del lavoro, oltre che di tutte le risultanze acquisite dagli altri soggetti deputati.