Netanyahu: «Suo piano un’idea straordinaria»

«Gaza verrebbe consegnata agli Stati Uniti da Israele al termine dei combattimenti. I palestinesi, persone come Chuck Schumer, sarebbero reinsediati in comunità molto più sicure e belle, con case nuove e moderne, nella regione. Avrebbero davvero la possibilità di essere felici, sicuri e liberi». Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, torna a parlare su Truth della sua proposta di piano per Gaza, dopo l’incontro con il premier israeliano Benjamin Netanyahu alla Casa Bianca. «Gli Usa, lavorando con grandi team di sviluppo provenienti da tutto il mondo – è l’assicurazione di Trump –, inizierebbero la costruzione di quello che diventerebbe uno dei più grandi e spettacolari sviluppi del genere sulla Terra. Gli Stati Uniti non avrebbero bisogno di soldati. La stabilità della regione regnerebbe». Mentre Netanyahu in un’intervista a Fox News definisce «straordinaria» l’idea di Trump di trasferire altrove la popolazione di Gaza, parte della comunità internazionale si dice invece scettica. La Cina si è espressa in senso contrario, così come perplessità sono emerse nell’Unione europea. «Abbiamo preso nota delle osservazioni del presidente Trump – ha dichiarato il portavoce per gli Affari esteri della Commissione europea, Anouar El Anouni –. L’UE resta pienamente impegnata nella soluzione dei due Stati, che riteniamo sia l’unica via verso una pace a lungo termine per israeliani e palestinesi. E siamo stati chiari: Gaza è parte integrante di un futuro stato palestinese».