Crollo delle istanze rispetto al passato; il caso dell’assistenza a disabili e over 80
Più che la velocità di copertura dei primi 25mila posti a disposizione, quello che colpisce è il numero relativamente basso delle istanze, soprattutto rispetto ai numeri degli anni passati. Il calo è infatti del 76% rispetto allo scorso anno: circa 165mila istanze per tutte le tipologie contro le quasi 675mila del 2024. Ieri, prima giornata di click day per l’ingresso di lavoratori e lavoratrici non stagionali provenienti dai 35 Paesi extra Ue con i quali l’Italia ha accordi bilaterali vigenti si è subito registrato un tutto esaurito, in circa quattro minuti. Entro le 13, delle 57.812 domande precaricate, ne erano state confermate 57.162. Considerando le quote aggiuntive già previste, si arriva ad oltre 56mila ingressi possibili, per cui quasi tutte le istanze saranno verosimilmente accettate, fermo restando il possesso dei requisiti di legge. In questo senso, il nuovo meccanismo del decreto Flussi prevede un controllo preventivo molto stringente, a partire proprio dal datore di lavoro. La volontà del governo di stringere era stata anticipata ai rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl nel corso di una riunione a Palazzo Chigi, anche alla luce di alcune segnalazioni giunte dalla procura nazionale antimafia. Venerdì 7 è, invece, la volta del click day per colf e badanti, con 9.500 posti e poco meno di 45mila istanze precaricate, e per 10mila ingressi per l’assistenza a disabili e anziani over 80, con appena 734 istanze.