La circolare Inps 33/2025 aggiorna gli importi e ricorda gli adempimenti necessari

Più che per l’ammontare dell’adeguamento, che è minimo, la circolare Inps 33/2025 è utile perché serve a ribadire quelle che sono le regole per l’accesso all’assegno unico e universale per i figli a carico. Per poter continuare a percepire l’ammontare maggiorato dell’assegno è infatti necessario adempiere ad alcune prescrizioni. L’assegno unico e universale assicura un sostegno per i figli a carico fino a 21 anni e senza limiti di età in caso di disabilità. Per quanto riguarda l’adeguamento degli importi, si applica una rivalutazione dello 0,8% che scatterà, però, da marzo con conguaglio. L’importo minimo sale a 57,5 euro, per chi ha un Isee superiore a 45.824,17 euro o per chi non presenta l’Isee, mentre quello più alto a 201 euro, che è riconosciuto per gli Isee fino a 17.227,33 euro. L’assegno si dimezza per i figli maggiorenni di età compresa fra 18 e 21 anni, mentre sono previste delle maggiorazioni per i figli fino ad un anno di età (+50%), per i nuclei con tre figli (maggiorazione del 50% per i figli di età compresa da 1 a 3 anni) e per i nuclei con almeno 4 figli (maggiorazione forfetaria di 150 euro). Per chi già riceve l’assegno unico non serve presentare una nuova domanda; è, però, necessario presentare l’Isee aggiornato entro febbraio per non perdere il diritto all’assegno maggiorato in ragione dell’Isee. Senza Isee aggiornato, l’Inps erogherà l’assegno di importo minimo.