Il governo sceglie e valuta iniziative a favore di imprese e famiglie

Il prezzo del gas comincia a preoccupare. Se restasse intorno ai 54 euro, come ieri (53,85 euro +1,15%), la lista degli aiuti, oltre alle imprese, dovrà contemplare le famiglie.
Ecco perché oggi il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha firmato il decreto che consente l’anticipazione delle aste relative al gas stoccato. «Tale misura consentirà di evitare aggravi che potrebbero verificarsi a causa delle tensioni geopolitiche e delle possibili speculazioni. Un atto concreto per l’abbassamento del prezzo del gas destinato a cittadini e imprese», ha spiegato. Altre iniziative sarebbero in arrivo.
Coinvolto nell’operazione è anche il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, con cui Pichetto Fratin si confronta continuamente. «Ci stiamo ragionando», ha confermato il capo del Mef, lasciando ad intendere che i conteggi sono già iniziati. La cautela, d’altronde, è dovuta al fatto che esiste un problema oggettivo di coperture finanziarie, a fronte del fatto che il settore industriale sta chiedendo da tempo un intervento e il governo non può fare orecchie da mercante, anche pensando alle famiglie. Il provvedimento firmato oggi mira a sfruttare eventuali situazioni che potrebbero verificarsi tra febbraio e marzo, nel caso in cui il differenziale tra i prezzi a termine estivi e quelli della prossima stagione invernale siano più favorevoli. Allo stesso tempo, si intende consentire il mantenimento di maggiori volumi di gas stoccato, nel caso in cui il prezzo attuale resti più basso di quello atteso per l’estate. Ricordiamo che le scorte nell’Unione europea sono scese sotto il 55%, mentre in Italia il livello di riempimento è al 62,7%.